Recentemente inaugurata, dopo un complesso intervento di restauro conservativo, la cinquecentesca villa, affrescata dal tiepolo e fra le poche ville autenticamente ‘venete’ della riviera del brenta, è destinata a diventare punto di riferimento per il collezionismo d’arte grazie anche ad un centro di documentazione, unico in italia. la prestigiosa sede espositiva di villa dei leoni ospiterà nel 2009 la mostra internazionale “ridere su carta. ritratto, società e fantasia nella caricatura italiana da leonardo a tiepolo”, cento opere d’arte provenienti dai più importanti musei nazionali ed internazionali, molte delle quali mai viste in italia. villa dei leoni è uno dei più antichi gioielli architettonici che caratterizzano la riviera del brenta: l’edificio, costruito attorno al 1550 e commissionato da federico contarini, è caratterizzato da linee architettoniche originali, nonostante i successivi ammodernamenti del settecento e ottocento. i grandi saloni passanti erano impreziositi da un importantissimo ciclo di affreschi di gianbattista tiepolo: il monumentale “l’ingresso di enrico iii nella villa di mira ricevuto da federico contarini e familiari”, un soffitto che rappresenta la “fama che annuncia agli abitanti della villa l’arrivo dell’ospite” e altre figure. questi capolavori sono oggi conservati dal museo parigino jaquemart-andré. a trasferirli a parigi non fu napoleone bonaparte ma il banchiere e collezionista francese eduard andré, che li installò nella sua residenza privata, divenuta in seguito museo di stato. anche gli originali dei leoni in marmo sono custoditi nella stessa casa-museo. attraverso un’ampia scalinata, che evidenzia il suggestivo zoccolo rastremato che circonda l’intera struttura, si giunge all’ingresso principale della villa; a sinistra si apre una stanza, detta “degli specchi”, con le cornici ricche di dorature che si ripetono sulle pareti e sul soffitto. una scala con il soffitto a volta permette di salire al piano nobile. la facciata a nord, che immette nel giardino all’italiana, è di notevole bellezza, con una elegante loggia a cinque archi che alleggeriscono il complesso. nella villa, come ricordo dei fasti del ‘700 sono rimaste le incorniciature delle porte e il pavimento alla veneziana. del ‘500 è rimasto ai piani superiori un lavabo di marmo rosso di verona. la villa era circondata da mura, aveva un ampio giardino, una cappella e barchesse, una delle quali ospita oggi l’omonimo teatro comunale. vi dimorò per un certo tempo carolina murat, sorella di napoleone. il vicino oratorio (recentemente restaurato e adibito a spazio espositivo per mostre d’arte) ospita le tombe di uno degli antichi proprietari, carlo gorzkowsky, consigliere dell’imperatore d’austria, e della moglie. la villa e’ documentata dalle incisioni del coronelli, del montalegre e del costa.

VISITABILI:
recentemente restaurata, prossimamente visitabile.

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