ideatore ed esecutore della villa farsetti fu l’abate filippo, di nobile famiglia veneziana, fu un grande amante della cultura e dell’arte del suo tempo. inizio’ la costruzione della villa di sala intorno al 1753, realizzando prima la regolarizzazione delle acque, la formazione di canali e peschiere, l’orto botanico, un orto da cucina, il bosco montano. intorno al 1766 furono realizzati altri edifici ed elementi importanti del giardino, come le conserve per gli agrumi, una serra per i garofani, una stufa per le piante più delicate. la costruzione del palazzo vero e proprio inizio’ solo nel 1769, al ritorno dall’ultimo soggiorno romano del farsetti durante il quale l’abate aveva ricevuto una somma tale da poter permettere la realizzazione di un’opera cosi’ importante.
il progetto fu affidato al famoso architetto dell’epoca paolo posi che riprese una tipologia a lui cara: una rotonda centrale illuminata che doveva servire, secondo le intenzioni del farsetti, da museo; aggiunse poi al corpo centrale a tre piani, due ali più basse a due piani, formate da due padiglioni terminali e da altrettanti portici e gallerie di collegamento. raggiunse così una perfezione formale e compositiva ponendo la sala ovale esattamente in asse con le due sale laterali, con i due portici e con i due padiglioni. la caratteristica più sorprendente del palazzo di sala sono sicuramente le colonne antiche impiegate come elementi strutturali: le colonne sono in tutto 38 di diversi marmi, tutte molto pregiate e ancora in buono stato di conservazione. nella parte a sud dell’odierno cavin di sala il farsetti aveva progettato di realizzare una serie di edifici che rievocavano l’antichitàromana: il campidoglio, il tempio di giove tonante e, ai suoi piedi, un piccolo lago di forma ovale che doveva rappresentare la naumachia.
alla morte del farsetti avvenuta nel 1774 i lavori erano ancora in corso, ma nessuno continuo’ il suo progetto. la villa passò al nipote daniele e poi a vari proprietari finchè non fu acquistata dall’amministrazione comunale nel 1974.

VISITABILI:
interni ed esterni.
Contattaci per conoscere i giorni e gli orari delle visite guidate
sezione D – vai al catalogo