la villa fu edificata nel settecento da francesco maria preti, su un progetto originario di gerolamo frigimelica.
i lavori furono completati in tempo per celebrare la nomina di alvise pisani a doge della serenissima. l’intervento del preti portò
un’anticipazione del gusto neoclassico dei decenni successivi. sorge alle porte di stra su un’ansa del brenta, così da poter essere ammirata dai viandanti. infatti per dimostrare la loro ricchezza e il loro fasto i proprietari rinunciarono al giardino lungo la sponda. il complesso enorme e grandioso comprende un corpo principale a pianta rettangolare rivolto sul fiume e alcuni edifici minori nel parco. la facciata barocca è interrotta a metà da un corpo centrale più alto, arricchito da colonne corinzie giganti che reggono il timpano, mentre le due ali laterali simmetriche proseguono con lesene ioniche e terminano riproponendo il motivo a tempio. terrazzi e tetti sono abbelliti da statue. all’interno, il corpo centrale, che separa due cortili, ospita al piano terra un porticato che mette in comunicazione l’ingresso con il giardino e, al piano superiore, un grandioso salone da ballo affrescato a doppia altezza. la villa comprende 114 stanze arredate da mobili settecenteschi e decorate sia dal tiepolo (famosa è la “apoteosi della famiglia pisani” sul soffitto della sala da ballo), sia da altri pittori di qualità come amigoni, canal, crosato, zucarelli e ricci.
la villa fu acquistata nel 1807 da napoleone che la donò al viceré d’italia eugenio beauharnais; nel 1814 passò alla corona austriaca e da questa a casa savoia che nel 1886 la cedette al demanio. nelle sue sale quindi sono passati personaggi come napoleone, beauharnais, maria luigia di parma, alessandro i di russia, ferdinando d’austria, massimiliano d’asburgo, vittorio emanuele ii di savoia, gustavo di svezia e nel 1943 vi si incontrarono hitler e mussolini. alle spalle della villa si estende un vasto parco, in cui si trovano il famoso labirinto di siepi celebrato da gabriele d’annunzio ed alcuni edifici minori come le scuderie, davanti alle quali sono state inserite le pescherie, la “casa dei freschi” sulla collinetta, la scena fissa per il teatro all’aperto, le torrette e i portali d’accesso lungo il muro di cinta. il parco di villa pisani è inoltre vincitore del premio “il parco più bello d’italia 2008”. il parco occupa un ansa del naviglio del brenta, per un’estensione di 11 ettari. venne realizzato, prima della villa, su progetto dell’architetto padovano girolamo frigimelica de’ roberti. la struttura del parco richiama i modelli francesi applicati da andrè le nôtre a versailles e si incrocia con la tradizione veneta del giardino cintato.

VISITABILI:
visitabili le sale affrescate e il giardino.
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