il palazzetto di villa tito, che confina a est con l’attuale proprietà velluti, in località sambruson di dolo, risale forse alla fine del settecento. si presenta con aspetto dimesso non per incuria ma per espresso volere dei proprietari in quanto adibita a casa di campagna e luogo di ritiro spirituale; è un complesso composto da sale veneziane stuccate dai proprietari, seminterrato, oratorio, cedraia, giardino e parco.
il parco è posto interamente a sud della villa. al suo interno conserva ancora una ghiacciaia, ora in disuso, coperta da una collinetta artificiale. e stata la dimora del noto pittore ettore tito (1859-1941), accademico d’italia, di cui si conserva all’interno della villa il cavalletto da lavoro e da cui prende il nome la via, quindi del figlio luigi (1907-1991).
la villa e i vialetti del parco sono gli scenari nei quali la creatività dei due pittori ha avuto la sua massima espressione e le decorazioni degli interni nonchè la monumentale cancellata ne danno testimonianza. la villa ha, inoltre, tra le sue pertinenze, un oratorio diviso in tre sezioni che lo rendono alquanto originale. oggi questa “casa” continua ad essere vissuta dai nipoti di ettore tito tra cui eppe, continuatore eccellente della tradizione artistica della famiglia.

VISITABILI:
interni del piano nobile, oratorio, cedraia, parco.

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