Villa widmann rezzonico foscari, uno dei gioielli del tardo barocco veneziano, fu costruita agli inizi del settecento per volontà dei nobili veneziani scerimann, in località ancor oggi chiamata la riscossa. nel 1719 il complesso architettonico era costituito dalla villa, un semplice edificio cubico, e da un maestoso rustico con ampio porticato e chiesetta annessa.
l’edificio a pianta quadrata, probabilmente opera dell’architetto a.tirali, presenta al piano terra un salone centrale sul quale si aprono quattro stanze. la villa ottenne l’attuale forma solo nella metà del settecento, quando, la famiglia widmann, dopo avere acquistato l’immobile, provvide al riammodernamento della dimora, secondo il gusto rococò francese, e all’ampliamento della barchessa che venne congiunta alla chiesetta.
il corpo centrale divenne così un accogliente dimora per feste e ricevimenti, allietati da musica, cibo balli e giochi. giuseppe angeli, discepolo di giambattista piazzetta, e il quadraturista gerolamo mengozzi colonna, collaboratore del tiepolo sono gli autori che furono incaricati di abbellire ed impreziosire il salone. fra i tanti personaggi celebri che soggiornarono nella villa si ricorda in modo particolare carlo goldoni, amico di ludovico widmann, che decantò la lieta dimora nella sue “memoires”.
altri ospiti autorevoli furono il cardinale sarto, allora patriarca di venezia, i musicisti malipiero, igor stravinski, il poeta pasto e lo scrittore gabriele d’annunzio. a nord della villa si estende il parco ricco di piante e abbellito da numerose statue in pietra tenera. sul lato destro oltre il rustico, si apre uno spazio delimitato dalla bassa costruzione delle serre sul quale è stata ricavata, negli anni ’70, una piscina. dello stesso periodo è la realizzazione del grande lago, di una fontana monumentale e di nuovi viali.

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